Con Barbara Micarelli, Braccia aperte al bene

Sono circa le 16 e l'auditorium "Sericchi" de L'Aquila è già quasi pieno. Ci sono gruppetti di bimbi con le loro maestre che ripassano poesie e canti; adulti che si salutano con familiarità e gioia; strumenti che si accordano. Tutti sembrano prepararsi ad un evento atteso, programmato con cura. Ed è effettivamente una festa di famiglia, quella che si svolge nel pomeriggio di una mite domenica, il 16 aprile 2018. 

Alle 16.30 ha inizio l'ottava giornata annuale, organizzata dall'associazione "Con Barbara Micarelli, braccia aperte al bene", in ricordo della nostra Madre Fondatrice, che diventa, così, occasione per ritrovarsi, riconoscere e celebrare la carità di tanti che nel silenzio fanno gesti di bene verso chi maggiormente è nel bisogno. L'intera serata è, inoltre, accompagnata da intermezzi musicali del Concentus Serafino Aquilano, gruppo vocale e strumentale diretto dal M° M. Fabrizi.

Dopo i saluti iniziali delle autorità presenti (mons. Molinari, socio onorario dell'associazione; l'assessore alla cultura della città, Sabrina di Cosimo; il vicesindaco di Ortona, Vincenzo Polidori), ascoltiamo le parole di sr Pia Luciana Marinelli, superiora provinciale. Parole piene di commozione per l'affetto e il ricordo di ciò che ha ricevuto da questa città negli anni nella comunità educativa de L'Aquila, sottolineando l'importanza dei piccoli gesti nascosti, perché - citando papa Francesco nella sua ultima esortazione apostolica "Gaudete et exsultate"  - sono i più grandi davanti a Dio.

 

"Questa santità a cui il Signore ti chiama andrà crescendo mediante piccoli gesti... Questa è tante volte la santità "della porta accanto" papa Francesco

 

Sono queste parole e il saluto inviato da sr Maria Felicita Decio, assente per motivi di salute, che danno alla manifestazione la tonalità di una vera e propria festa di famiglia, che si riunisce per ricordare il bene ricevuto da coloro che ci hanno preceduto e   per trasmettere ai "piccoli" sogni e valori per il futuro.

Ma ciò che fa di un gruppo, una vera famiglia, è anche l'ascolto reciproco tra le diverse generazioni. E così è stato anche per noi, oggi: sul tema della manifestazione, "Ascoltare se stesso - aprirsi all'altro", si sono susseguite diverse riflessioni, dal presidente A. Novelli fino alle voci più piccole, quelle degli alunni dell'Istituto S. Maria degli Angeli, che si sono esibiti in modi e "linguaggi" diversi: filastrocca-poesia, composta dai bimbi della materna con le loro maestre, canti per gli alunni della primaria e un video di disegni, parole, foto, canzoni, preparato dagli alunni della I, II, III media.

Solo in questo ascolto vicendevole è stato, così possibile, ritrovarci uniti a Barbara, per noi, testimonianza di una conoscenza di sé che diventa possibilità di incontro con l'altro, così come ci ricorda il prof. Novelli citando le parole della Madre Fondatrice:


 

"Con la guarigione ebbi la visione chiara e precisa di quel che dovevo fare negli anni di vita che il Signore misericordiosamente mi concedeva: consacrarmi al bene dei miseri, degli orfani degli abbandonati..." Madre Maria Giuseppa di Gesù Bambino

 

 

È seguito poi il momento della premiazione, in cui l'associazione ha donato il riconoscimento all'opera "Il ristoro degli Angeli" di Ortona, per il servizio di mensa offerto agli ultimi e per l'attenzione a chi vive ai margini della società, e all'associazione "APTDH - onlus ASSOCIAZIONE PER LA TUTELA DEI DIRITTI DELL'HANDICAP", attiva sul territorio aquilano da 15 anni.

Premiare queste associazioni significa far conoscere il bene silenzioso che viene fatto, significa condividere la gioia di donare e, per questo, significa far crescere la speranza. È l'ultimo intervento, in particolare, che unisce tutti in un grande applauso: Simone, ragazzo disabile di 27 anni, accolto nella APTDH. Le sue parole sono piene di gioia, umorismo, gratitudine anche per "le Micarelli, che a volte portano loro dolci per fare merenda". Simone ci unisce tutti. Nel desiderio di andare avanti, di donarci per quei valori per cui anche l'associazione che lo accoglie lotta: giustizia, integrazione, pace... è Simone stesso che ce lo ricorda: "Noi siamo dalla parte dei disabili. Per questo non smetteremo mai di lottare per questi valori". Gli stessi di Barbara Micarelli.

 


LINK UTILI

www.aptdh.it

 

I bambini della scuola dell'infanzia si esibiscono nella filastrocca...

 

I bambini della primaria cantano "BARBARA"

 

Ecco il video presentato dagli alunni della scuola media: